Recupero Crediti

 Responsabile ufficio

CITTERIO Dott.ssa Antonella

Orari

Martedì - Giovedì
9.00 - 12.00

Tel 0341 379626

Email
PEC

Ubicazione ufficio
Piano secondo, stanza  203

Materie ed attività di competenza

Rilascio certificazioni di avvenuto pagamento

L’interessato può inviare la istanza di certificazione pagamento pene e spese di giustizia unitamente a copia del documento di riconoscimento, via email all’indirizzo concetta.bellantone@giustizia.it; dovrà poi presentarsi allo sportello per il ritiro, presentando: 1) originale della domanda,  2) documento di riconoscimento, 3) marche da bollo (verrà indicato il relativo importo al momento del ritiro).

SETTORE PENALE

  • Recupero delle pene pecuniarie e delle spese di giustizia, dovute dai condannati a seguito di sentenze penali e decreti penali.
  • Recupero delle eventuali spese anticipate dall’Erario durante il procedimento nei confronti dei soggetti tenuti al pagamento (liquidazione compensi in favore di Periti, Custodi, Interpreti, Testimoni, etc.).
  • A seguito della attivazione della convenzione con Equitalia-Giustizia, l’ufficio trasmette gli atti ad Equitalia Giustizia SpA (Ente che provvede alla quantificazione, iscrizione a ruolo e riscossione del debito) e al monitoraggio della riscossione dei crediti.
  • Iscrizioni al Casellario Giudiziale dell’avvenuto pagamento delle pene pecuniarie
  • Registrazioni dei pagamenti presso Agenzia Entrate- Riscossione
  • Verifica rateizzazioni disposte dal magistrato di sorveglianza

Annullamento/Sospensione

E' possibile richiedere l'annullamento e/o la sospensione del pagamento tramite i moduli reperibili presso l'Agenzia delle Entrate- Riscossione, Via Aspromonte, n. 24- 23900 Lecco.

Richieste di rateizzazione 

Il debitore in disagiate condizioni economiche, ovvero temporaneamente impossibilitato a pagare in un'unica soluzione le spese processuali, può essere ammesso al beneficio della dilazione e/o rateizzazione del pagamento.

La competenza a concedere la rateizzazione delle pene pecuniarie (multa e ammenda) è esclusivamente del magistrato.

Per le somme relative alle pene pecuniarie (multe e ammende) l’interessato può presentare istanza al Magistrato di Sorveglianza competente in base alla sua residenza (per verificare la competenza accedere al sito www.giustizia.it , cliccare su giustizia map, inserire il proprio comune di residenza, cliccare su CERCA e verificare l’ufficio di competenza (articolo 133-ter codice penale ed articolo 660 codice procedura penale).

La domanda di rateizzazione delle spese processuali va presentata all’Agenzia delle Entrate - Riscossione.

Remissione del credito

La persone che sono state condannate, anche se non internate, e gli internati, possono fare richiesta di remissione del debito.

La domanda va presentata al magistrato di sorveglianza competente e cioè:

se l'interessato è detenuto o internato, il magistrato di sorveglianza che ha giurisdizione sull'istituto in cui il soggetto si trova ristretto al momento della richiesta;

se l'interessato è in stato di libertà, il magistrato di sorveglianza che ha competenza sul luogo in cui l'interessato ha la residenza anagrafica o, comunque, il domicilio.

Se si riceve una cartella di pagamento per un credito già pagato:

In tali casi occorre presentare  istanza sgravio allegando il modello F23 (la copia per eventuale presentazione all’ufficio). L’ufficio provvederà allo sgravio della cartella o alla comunicazione ad Equitalia Giustizia per lo sgravio.

SETTORE CIVILE

L'ufficio svolge attività di preparazione della documentazione e redazione della Nota A1 da inviare ad Equitalia Giustizia spa per il recupero del contributo unificato e anticipazioni forfettarie in caso di omesso pagamento o di mancato deposito dell’originale  e al monitoraggio della riscossione

 

AVVERTENZA:

nel caso di pagamento effettuato con modello F23 s’invitano gli avvocati a depositare, presso la cancelleria di competenza, una copia della ricevuta, entro 10 gg. dal pagamento, per evitare che gli atti vengano trasmessi a questo ufficio per l’inoltro  a Equitalia Giustizia S.p.a.

(Adempimento necessario per evitare  l’applicazione delle sanzioni)